• NOTE LEGALI |
  • MAPPA DEL SITO |
ITALIANO
Spagna, Venerdi 10 Settembre 2010
CBL

Categoria Testo Da Fino a
  Fecha de publicacion   Fecha de publicacion
  • Risultati ricerca

19/09/2008

COMPRAVENDITA INTERNAZIONALE

Le normative commerciali sono moltissime in ambito internazionale. Essenzialmente queste però possono essere suddivise in due tipi: comunitarie e non comunitarie.
Sebbene si sia tentato di elaborare un Codice Internazionale relativo a tutte le questioni legate a questa operazione, la compravendita internazionale non viene disciplinata dalle stesse normative in tutti i paesi.
Come capire se sono stati adempiuti gli obblighi delle parti contraenti? Chi deve sostenere le spese di vendita? Come si procede alla verifica delle merci? Chi è il responsabile di eventuali vizi delle merci e per quanto tempo? Chi assume i rischi della transazione? Sono soltanto alcune delle controversie relative al commercio internazionale, oltre alla denominazione civile o commerciale di queste società e i problemi provocati dai conflitti giurisdizionali (compravendita internazionale) nel caso di cause e conflitti di leggi (compravendita internazionale).
Pertanto, l'esistenza di norme uniformi in materia a livello internazionale risulta fondamentale.
Data l’attuale mancanza di una legislazione uniforme, i massimi referenti in materia sono la Convenzione di Vienna sulla compravendita internazionale di merci e la Convenzione di New York sulla compravendita internazionale di merci. La Convenzione di Vienna è un punto di riferimento soltanto per quanto riguarda i diritti e gli obblighi del venditore e dell’acquirente, le conseguenze derivanti degli inadempimenti dei contratti e le attività di preparazione concernenti l’offerta e l’accettazione delle merci.
Le altre condizioni dipendono sempre dalle parti coinvolte.
In Europa, la Convenzione di Roma del 19 luglio 1980 rappresenta uno strumento in grado di stabilire il diritto applicabile in materia di obblighi contrattuali particolarmente rilevante in materia di commercio internazionale.
La Convenzione de L'Aja, non sottoscrita dalla Spagna, fa riferimento alla legge applicabile nei casi di compravendita internazionale.
La Convenzione sugli effetti cambiari e sui pagherò internazionali destinata a eguagliare a livello internazionale gli effetti cambiari e non sottoscrita dalla Spagna.
Per completare queste norme sui contratti di compravendita, esiste un sistema basato sugli Usi e Costumi Commerciali e Giurisprudenza Arbitrale.
Un esempio di questi usi e costumi (abitudini dei commercianti che diventano una fonte normativa utilizzata costantemente, benché sempre siano sempre soggette alle leggi) sono gli Incoterms e le Regole e Usi Uniformi che, nel diritto spagnolo costituiscono una fonte di obblighi purché le due parti siano d'accordo e ciò possa essere evinto dal contratto firmato.
Inoltre, porremo l'enfasi sulle seguente Regole elaborate dalla CCI:
• Regole Uniformi relative agli incassi, 522
• Regole Uniformi concernenti certe garanzie, 458
• Regole e Usi uniformi relativi ai Crediti Documentari, 500
• Regole Uniformi relative alle cauzioni contrattuali
• Regole Uniformi per l'interpretazione dell'espressioni commerciali (Incoterms)
La Camera di Commercio Internazionale, organismo privato, ha rivestito un ruolo molto importante nella raccolta di questi usi e costumi.
Infine, occorre osservare l'importanza di certi Principi stabiliti da UNIDROIT sui contratti internazionali nel 1995.
Mezzi di pagamento
Secondo noi, questa sezione è essenziale per illustrare all'esportatore i mezzi di cui può avvalersi per garantire il rispetto degli obblighi assunti dall'acquirente.

Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci.

Avvocati Spagnoli | Studio Legale in Spagna | Causa in Spagna | Consulenza giuridica

XHTML1.0 Strict XHTML1.0 Strict HDV